Fonti papiracee



Indice

Cataloghi generali e corpora virtuali

Testi

Packard Humanities Institute CD-ROM #7
Il nuovo CD-ROM #7 del Packard Humanities Institute, oltre ad un considerevole numero di iscrizioni greche, raccoglie i testi tratti della Duke Data Bank of Documentary Papyri (vd. scheda), con 32440 papiri ed ostraca latini e greci, pubblicati in oltre 370 volumi. Il CD-ROM #7 del PHI è a disposizione degli utenti della biblioteca del Dipartimento di Storia Antica di Bologna.
Bibliografia:
  • J.F. Oates, The Duke Data Bank of Documentary Papyri, «Accessing Antiquity. The Computerization of Classical Studies», a cura di J. Solomon, Tucson - London 1993, pp. 63-72.
  • C. Schäfer, Computer und antike Texte, St. Katharinen 1993, pp. 23-28.
  • W.H. Willis, The New Compact Disk of Documentary Papyri, «Proceedings of the 20th International Congress of Papyrologists. Copenhagen, 23-29 August 1992«, a cura di A. Bülow-Jacobsen, Copenhagen 1994, pp. 628-631.

Duke Data Bank of Documentary Papyri on line
La banca dati dei papiri documentari preparata dall'Università di Duke (sulla quale si veda anche la breve descrizione nel sito del Duke Papyrus Archive) è ora disponibile, oltre che su CD-ROM, anche attraverso il sito Internet di Perseus. Questo nuovo servizio, che si inquadra nel già citato Advanced Papyrological Information System, è consente sia di sfogliare i singoli documenti, sia di effettuare ricerche sempici e complesse sull'intero corpus o su una delle singole raccolte; il carattere # consente di ricercare parole tronche. I risultati delle ricerche lessicali sono mostrati nel contesto di una citazione la cui lunghezza può essere stabilita dall'utente. Puntando il mouse sul riferimento del documento si passa al browse mode, nella quale ogni parola sottolineata rimanda alla corrispondente voce del vocabolario Liddell-Scott on line.
Come nelle altre sezioni dedicate alle fonti primarie nel progetto Perseus, anche i risultati delle ricerche Duke Data Bank of Documentary Papyri in linea possono essere mostrati in tre modalità: nella trascrizione latina, in Betacode e in alfabeto greco; per usufruire di quest'ultima possibilità gli utenti che si collegano con un computer Macintosh dovranno utilizzare come fixed font uno dei set di caratteri della famiglia GreekKeys, come per esempio Attika; coloro che utilizzano macchine con sistema operativo Windows dovranno invece impiegare il font SGreek fixed, che si può scaricare dal sito elettronico della Silver Mountain Software.
Ora la Duke Data Bank of Documentary Papyri on line consente ricerche anche piŁ sofisticate di quelle effettuabili sul CD-ROM da programmi come Pandora; infatti è possibile compiere sia ricerche lessicali, ovvero ottenere tutte le occorrenze di tutte le forme morfologiche di un termine, sia limitare ricerche semplici e complesse per data o luogo dei documenti. I tempi di collegamento con il trafficato server del progetto Perseus sono ora molto piŁ veloci che nella fase sperimentale, anche dall'Italia. Sottilineiamo la straordinaria portata di questa impresa, che ci presenta per la prima volta su Internet un corpus complessivo di documentazione sul mondo antico in lingua originale.
Eventuali commenti sulla Duke Data Bank of Documentary Papyri on line a John Oates e David A. Smith all'indirizzo di posta elettronica ddbdp@perseus.tufts.edu oppure direttamente a John Oates.

Cataloghi e Repertori

Advanced Papyrological Information System (APIS)
Si tratta di un progetto di catalogazione elettronica della documentazione papiracea, frutto della collaborazione delle Università di Duke, Columbia, Princeton, Berkeley, Michigan, Yale e dell'Université Libre de Bruxelles. Le 6 istituzioni americane conservano le più importanti collezioni papiracee degli USA, per un totale di circa 45.000 documenti ed il progetto prevede un considerevole sforzo per la corretta conservazione e catalogazione di questi materiali, spesso trascurati. Tuttavia l'aspetto più affascinante del progetto è dato senza dubbio dalla creazione di un archivio della documentazione papiracea conservata nelle 6 collezioni statunitensi, consultabile via Internet, articolato nei seguenti elementi:
  • un catalogo dei papiri ed ostraca, editi ed inediti, secondo uno standard uniforme. Un prototipo di questo catalogo è già consultabile presso l'Università di Duke e comprende circa i due terzi dei documenti di quella collezione;
  • i testi dei papiri, tratti dalla Duke Data Bank of Documentary Papyri ed adattati per la consultazione on line;
  • immagini dei documenti;
  • una Bibliografia papirologica, ovvero la conversione per l'accesso via Internet della Bibliographie Papyrologique, già parzialmente disponibile su supporto magnetico; questa fase del progetto sarà curata dal Centre de Papyrologie et Épigraphie Grecque de l'Université Libre de Bruxelles;
  • correzioni e riedizioni dei documenti, secondo le indicazioni fornite dalla Berichtigungliste der griechischen Papyrusurkunden aus Ägypten;
  • le edizioni a stampa dei papiri, che verranno scansionate e rese disponibili on line; quando l'edizione originale non offre una traduzione del documento ne verrà elaborata una da parte dei papirologi dello staff del progetto APIS;
  • Checklist delle edizioni, già disponibile presso la Duke Papyrus Home Page.
Come si vede, siamo di fronte ad un programma ambizioso, che si propone come progetto pilota di un vero e proprio Corpus che possa comprendere e facilitare lo studio di tutta la documentazione papiracea a noi pervenuta, e la cui riuscita appare legata alla possibilità di ottenere adeguati finanziamenti e la collaborazione della comunità scientifica internazionale, non solo nordamericana.
Il nuovo sito centrale del progetto APIS presso la Columbia University è presenta le sezioni:
  • About APIS, una rapida introduzione al progetto, con i links alle domande di finanziamento presentate al National Endowment for the Humanities e ad una completa documentazione sugli aspetti scientifici (molto utili per esempio le liste dei soggetti e dei tipi di documenti che sono state utilizzate nella compilazione delle schede; puntando il mouse su una di queste voci è possibile eseguire direttamente una ricerca sulla banca dati di APIS) o più squisitamente tecnici.
  • Partner Institutions, connessioni alle pagine web delle istituzioni, oltre la Columbia University, che collaborano ad APIS, in particolare:
  • News & Events.
  • Rights & Permissions, con gli indirizzi da contattare presso le sei istituzioni statunitensi che collaborano al progetto APIS riguardo l'utilizzo e la pubblicazione delle immagini della banca dati.
  • Other Online Collections, links ad altre collezioni di papiri visitabili via web.
  • Papyrological Resources, una scelta di siti Internet di interesse per lo studio della papirologia.
  • Search APIS, il cuore del progetto. La schermata consente di effettuare ricerche secondo numerose voci:
    • Institutions, collezione nella quale il papiro è conservato.
    • Title or Type: attraverso questa voce è possibile effettuare interrogazioni su particolari classi di documenti, per esempio Account, Letter, Petition, Receipt, etc.
    • Name, nome codificato per indicare l'autore del documento o una persona a lui correlata. Il file di aiuto precisa che non tutte le istituzioni partecipanti al progetto hanno al momento inserito tale codifica, suggerendo quindi di effettuare ricerche di nomi personali anche nei campi Subject/Keyword e Notes.
    • Subject Keyword.
    • Provenance or Origin.
    • Notes and Translations: la ricerca viene effettuata nei campi Note e Traduzione, che sono tra più ampi della banca dati di APIS; l'interrogazione può dunque richiedere una certa attesa.
    • References: in questo campo vengono schedate eventuale edizioni a stampa e contributi in cui si tratta del documento.
    • Language.
    • Writing Material: materiale scrittorio utilizzato.
    • Datazione, con la possibilità di indicare il termine ante quem non o post quem non.
    • Numero di pubblicazione.
    • Numero di inventario.
    • Numero di riferimento del progetto APIS.
    L'interrogazione della base di dati è facilitata grazie alle ricerche guidate, per soggetto, per tipo di documento, per materiale scrittorio utilizzato, per lingua.
    La schermata dei risultati presenta in forma sintetica la collezione cui il documento appartiene, il riferimento all'edizione, il titolo, la datazione, l'autore e il numero di riferimento del progetto APIS. Puntando il mouse sul link View, che appare a fianco di ciascun documento, si perviene ad una schega più dettagliata, nella quale si troverà anche un breve riassunto del testo, l'indicazione della lingua nel quale è stato scritto, una descrizione del suo aspetto esteriore e, eventualmente, il rimando ad altre informazioni e alle immagini del documento conservate nei siti web dei centri che aderiscono al progetto; la disponibilità di immagini è segnalata nella schermata sintetica da una i a fianco del link View.
  • Comments on this site, un modulo per inviare commenti, domande e correzioni riguardo APIS.

Bibliografia:
  • R.S. Bagnall, Imaging of Papyry: a Strategic View, «Literary & Linguistic Computing«, 12, 3 (1997), pp. 153-154.
  • T. Gagos, Advanced Papyrological Information System (APIS): the Michigan Experience, ibid., pp. 155-157.

Christian Papyri. A Supplement to van Haelst's Catalogue
In questa utilissima pagina, ospitata nel sito dell'University College London, Cornelia Römer, che dal 1989 cura la sezione di spoglio e aggiornamento relativo ai testi cristiani Referat der christlichen Papyri, per la rivista «Archiv für Papyrusforschung», mette a disposizione una lista di aggiornamenti (bibliografie di nuove edizioni, testi rivisti e indicazioni riguardo alla pubblicazione di fotografie) per il corpus dei papiri letterari cristiani, raccolti nell'opera di J. van Haelst, Catalogue des papyrus littéraires juifs et chrétiens, Paris 1976.
L'autrice si propone di completare la risorsa coprendo il periodo 1976-1989 e naturalmente preseguendo nell'aggiornamento, in modo che la pagina possa diventare a tutti gli effetti un supplemento del catalogo di van Haelst.

[Carla Salvaterra]

Gesamtverzeichnis der griechischen Papyrusurkunden Aegyptens,
un'utilissima banca dati elaborata presso l'Università di Heidelberg, sotto la direzione di D. Hagedorn, che contiene schede relative alla cronologia di ben 48.000 papiri documentari, virtualmente l'intero corpus documentario edito. Una recente riorganizzazione ha consentito agli utenti di accedere direttamente alla banca dati utilizzando il programma FileMaker (in precedenza infatti era solamente possibile scorrere liste di documenti ordinate cronologicamente), effettuando ricerche per anno o per periodo di datazione del documento (si noti che la banca dati consente ora di cercare tutti i documenti che furono emessi in un particolare giorno dell'anno), ma anche per luogo di provenienza, materiale scrittorio, parole chiave che compaiono nella descrizione del contenuto. Nelle schede che forniscono i risultati della ricerca gli utenti potranno trovare ulteriori informazioni sui documenti che loro interessano, come i rimandi alle fotografie del papiro, al testo nella Duke data Bank of Documentary Papyri on line, alle riedizioni o correzioni apportate al testo, ed eventualmente annotazioni riportate dai curatori della banca dati. Dal marzo 2000 è possibile disporre anche di una versione su CD di questo indispensabile strumento, che viene distribuita dalla Fondation Ègyptologique Reine Èlisabeth nel CD-ROM 'Subsidia papyrologica 1.0', contenete la Bibliographie papyrologique dal 1960 al1999. Domande, suggerimenti e correzioni vanno indirizzati a Dieter Hagedorn. Lo strumento è: raggiungibile anche all'indirizzo alternativo http://aquila.papy.uni-heidelberg.de/.
Bibliografia:

The Leuven Database of Ancient Books
Si tratta di una banca dati pubblicata inizialmente su CD-ROM dedicata ai testi letterari su papiro, su ostraca, tavolette lignee e pergamena in lingua greca e latina dal 400 a.C. all'800 d.C. Il database su CD, costruito con il programma FileMaker Pro e disponibile sia nella versione per Macintosh sia nella versione per PC, contiene informazioni su oltre 7.000 "libri" antichi (di molti dei quali, naturalmente, non rimangono che frammenti), in particolare con:
  • Riferimenti ai cataloghi standard di testi letterari tramandati dai papiri.
  • Autore antico.
  • Titolo dell'opera.
  • Luogo di provenienza del "libro" antico.
  • Datazione al secolo.
  • Materiale scrittorio.
  • Tipo di supporto (per esempio rotolo, codice, etc.)
  • Rimandi bibliografici esssenziali.
  • Genere letterario.
  • Soggetto (per esempio letteratura, religione, scienza).
  • Religione (classica, cristiana, ebraica).
  • Lingua.
Nel CD-ROM è compreso il programma Hit, che permette di ricavare facilmente dei grafici dai dati compresi nel Leuven Database of Ancient Books: per esempio, è possibile costruire un istogramma della distribuzione nei diversi secoli delle copie esistenti delle opere di Omero: un modo semplice ed accattivante per studiare l'evoluzione culturale dell'Egitto greco e romano. È possibile effettuare ricerche per autore, datazione, luogo di provenienza del "libro" antico, tipo di supporto, materiale scrittorio utilizzato, soggetto.
Il CD-ROM, nel quale non è incluso il programma FileMaker Pro, viene venduto al prezzo di 20 $.
Il Leuven Database of Ancient Books è offerto anche in una versione on line attraverso il link sopra proposto. La banca dati on line viene costantemente incrementata ed aggiornata (ha raggiunto nell'estete del 2003 i 10.000 record) e contiene inoltre il rinvio sistematico al catalogo Mertens Pack (su cui si veda la scheda apposita) e ad altre informazioni sul testo o immagini disponibili on line. L'opportunità di integrazione dei dati offerta dalla rete con altri progetti di catalogazione e digitalizzazione è sfruttata al meglio ovunque possibile. La banca dati on line offre inoltre la posssibilità di creare statistiche sui dati registrati, ad esempio relative all'uso del supporto e materiale scrittorio - rotolo o codice, papiro o pergamena - nelle diverse epoche oppure in relazione al contenuto dei libri antichi; i dati elaborati sono inoltre comparabili, grazie alla funzione che consente di mettere a confronto due set di dati. Per maggiori informazioni si può contattare attraverso la posta elettronica W. Clarysse, il direttore del progetto, oppure Jeroen Clarysse, che risponde a domande sulla realizzazione tecnica del database.

The Leuven Homepage of Papyrus Collections World Wide
In questo sito Willy Clarysse si propone di fornire una guida ai documenti posseduti da tutte le collezioni che conservano papiri, integrando notizie sulle collezioni con una schedatura dei vari archivi antichi identificati nelle diverse collezioni e con un repertorio di tutti gli scavi e gli acquisti attraverso i quali i papiri sono giunti nelle diverse collezioni. In questo modo si prevede di poter fornire un'ausilio nella ricerca di manoscritti appartenenti a ritrovamenti omogenei poi dispersi nelle varie collezioni.
Il progetto prevede di sviluppare in modo sistematico le funzionalità offerte dalla banca dati per la ricostruzione delle relazioni tra i documenti e per la ricostruzione della appartenenza dei manoscritti a gruppi omogenei. Per i vari archivi antichi identificati viene fornita la lista preliminare dei documenti e dei principali studio di riferimento, quando l'insieme sia già stato oggetto di studio, nel prosieguo del progetto, come si può verificare per alcuni archivi già trattati, saranno inserite per ciascun documento le informazioni relative alle modalità con cui è stata identificata la sua pertinenza all'archivio antico, nonché una descrizione delle caratteristiche storiche e documentali di ciascun insieme.

Marriage & Divorce Papyri of the ancient Greek, Roman and Jewish world
Nel sito elettronico di Tyndale House, dedicato agli studi biblici, il reverendo D. Instone Brewer ha compilato questo interessante catalogo di documenti papiracei in greco, latino ed aramaico relativi alle pratiche di matrimonio e di divorzio nel mondo antico, dal IV sec. a.C. al IV sec. a.C., integrati da qualche atto posteriore, utile per l'inquadramento della materia. I documenti sono presentati in lingua originale (la versione sul sito richiede i font SP, cui quali si vedano le informazioni nella pagina SP Fonts Home Page, ma troviamo anche il link alla Duke Data Bank of Documentary Papyri on line, nel sito di Perseus), con indicazioni relative alla datazione, al luogo di rinvenimento e ad eventuali traduzioni e immagini on line del papiro in questione.
Il sito comprende anche una bibliografia, in cui sono riportate le principali edizioni di testi papiracei, qualche raccolta di traduzioni in inglese e una scelta della bibliografia secondaria di particolare rilievo per la materia trattata.
Commenti e soprattutto addenda vanno indirizzati all'autore del catalogo, all'indirizzo di posta elettronica dib10@cam.ac.uk.

Wörterlisten aus den Registern von Publikationen griechischer und lateinischer dokumentarischer Papyri und Ostraka
Dieter Hagerdorn, assistito da un team di collaboratori, ha pubblicato in Rete questo utile spoglio lessicale di alcune delle più recenti pubblicazioni di papiri e di ostraca, in parte non ancora rifluite nella Duke Data Bank of Documentary Papyri, almeno al momento in cui veniva compilata questa scheda (febbraio 2001). Tra le oltre 30 pubblicazioni spogliate si segnalano per esempio:
  • W. M. Brashear, The Archive of Athenodoros (and assorted documents of the Augustan period (Ägyptische Urkunden aus den Staatlichen Museen zu Berlin. Griechische Urkunden. XVI. Band), Berlin 1995.
  • J. Bingen et alii, Mons Claudianus. Ostraca Graeca et Latina. II (O. Claud. 191 à 416), Le Caire 1997.
  • H. Melaerts (a cura di), Papyri in honorem Johannis Bingen octogenarii (P. Bingen), Leuven 2000.
  • B. Kramer - D. Hagedorn, Griechische Papyri der Staats- und Universitätsbibliothek Hamburg (P. Hamb. IV), Stuttgart - Leipzig 1998.
  • A. Jördens, Griechische Papyri aus Soknopaiu Nesos (P. Louvre I), Bonn 1998.
  • E.W. Handley et alii, The Oxyrhynchus Papyri. Volume LXIV (Nos 4401-4441), London 1997.
  • M.W. Haslam et alii, The Oxyrhynchus Papyri. Volume LXV (Nos 4442-4493), London 1998.
  • N. Gonis et alii, The Oxyrhynchus Papyri. Volume LXVI (Nos 4494-4544), London 1999.
  • I documenti pubblicati nei volumi 8-14 (1993-1999) della rivista «Tyche».
Lo spoglio è in formato PDF, richiede dunque per la lettura il programma Acrobat Reader 4.0 (ma apparentemente non si hanno problemi nemmeno con la versione 3.0 di questa applicazione).
Lo strumento è articolato nelle rubriche:
  • Monate
  • Personennamen
  • Geographie
  • Götter, Heiligtümer, Feste, usw.
  • Allgemeines Wörterverzeichnis
  • Lateinisch
Si noti che ciascuna voce rimanda solamente alla raccolta in cui quel dato termine compare; per rintracciare il documento preciso in cui la parola è attestata si dovrà dunque ricorrere agli indici delle diverse pubblicazioni.

Papyri from the Rise of Christianity in Egypt (PCE)
Il progetto dell'Ancient History Documentary Research Centre con sede in Australia presso la Macquarie University, che in un primo tempo aveva preso il nome di Corpus Papyrorum Christianarum si propone di raccogliere documenti utili allo studio della diffusione e della affermazione del Cristianesimo dal I sec. fino al 324.
Nel sito gli interessati potranno trovare un'esposizione articolata del progetto e il prospetto dei testi che saranno considerati nel volume a stampa, con indicazione della data, della provenienza e del contenuto. Sono compresi in questa lista anche i testi esclusi o incerti.
I testi sono raggruppati per genere, saranno inclusi documenti pubblici (tra cui documenti relativi alla persecuzione deciana, misure penali, dichiarazioni di proprietà della Chiesa, atti processuali, documenti civili che utilizzano termini propri anche delle comunità cristiane) papiri di interesse sotto l'aspetto onomastico, testi della vita privata (tra cui soprattutto lettere e atti), finendo con i testi para-letterari, di carattere magico o taumaturgico con echi biblici e infine testi liturgici, esercizi scolastici che utilizzano testi della Bibbia, libri patristici e testi dell'Antico e Nuovo Testamento sia canonici che apocrifi.
Il sito è completato da una pagina di link utili e da una breve presentazione dei collaboratori del progetto, di cui si forniscono gli indirizzi di contatto e una lista delle pubblicazioni. Ogni segnalazione di nuovi testi o commento sul lavoro svolto è gradita e va inoltrata a Malcon Choat: mchoat@hmn.mq.edu.au.

[Carla Salvaterra]

Les pétitions sur papyrus des Ve - VIIe siècles
J. Gascou e J.-L. Fournet hanno creato una schedatura delle petizioni su papiro posteriori dal IV al VII sec. d.C. Le schede, preparata con il programma File Maker Pro, sono consultabili on line in formato di immagini (ogni schermata comprende 10 schede). Ciascuna scheda comprende le seguenti voci:
  • Publication
  • Photo
  • Genre
  • Date
  • Provenance
  • Destinataire
  • Pétitionnaire
  • Object
  • Souscription
  • Bibliographie
  • Remarques critiques, campo di particolare interesse, dal momento che include non solamente le correzioni già proposte in contributi a stampa, ma anche le nuove osservazioni sui testi avanzate dai due curatori.
  • Divers, campo nel quale sono incluse in particolare osservazioni sull'archivio di pertinenza della petizione e notazioni di carattere diplomatico.

Bibliografie

Bibliographie Papyrologique
Per una descrizione di questo strumento rimando al capitolo su La ricerca bibliografica. L'archivio della Bibliographie Papyrologique dal 1932 al 2004 è ora disponibile nel CD 'Subsidia Papyrologica 2.0', distribuito dalla Fondation Ègyptologique Reine Èlisabeth di Bruxelles, che fornisce anche gli aggiornamenti, in formato a stampa o come archivi del programma FileMaker.
Ulteriori informazioni sul progetto e sulle condizioni di abbonamento si possono avere collegandosi attraverso il link sopra proposto.

Associazioni e Centri di Studio

Association Internationale de Papyrologues (AIP)
La pagina dell'Associazione internazionale di papirologia presenta ovviamente molte informazioni di carattere organizzativo utili anche per chi non è membro dell'associazione stessa. Segnalo inoltre una importante pagina di raccomandazioni agli editori di papiri e un completo elenco di links a siti di Internet dedicati a questo settore di studi.
Per un esame più completo della pagina rimando alla scheda nella sezione dedicata alle Associazioni.

American Society of Papyrologists Home Page
La nuova pagina web dell'American Society of Papyrologists contiene:
  • informazioni sugli Annual Meetings dell'associazione, che si svolgono annualmente nel mese di dicembre, in connessione con le riunioni dell'American Philological Association e dell'Archaeological Institute of America;
  • il modulo per iscriversi all'associazione;
  • informazioni sulle pubblicazioni dell'ASP: la serie American Studies in Papyrology e i Supplementi al "Bulletin of the American Society of Papyrologists", nonché un link ad una pagina dedicata alla rivista dell'associazione, per la descrizione della quale si rimanda alla scheda nel capitolo Riviste elettroniche.
  • l'indice cumulativo del "BASP";
  • l'indice dei papiri, ostraca e iscrizioni discusse negli articoli pubblicati nei "BASP" 1 (1963) - 20 (1983);
  • un ricco elenco di risorse on line dedicate alla papirologia;
. Eventuali commenti e suggerimenti vanno inviati all'indirizzo di posta elettronica ab3476@wayne.edu.

Katholieke Universiteit Leuven, Department of Classical Studies
La Home Page del Dipartimento di Studi Classici di Lovanio consente di accedere a molti materiali di grande interesse per gli studiosi dell'Egitto greco-romano, tra gli altri: Inoltre una serie di databases e documenti che possono essere scaricati sul proprio computer Macintosh, ma che richiedono per la decompressione dei dati il programma Stuffit.

Universität Heidelberg Institut für Papyrologie WWW Server
Il World Wide Web server di Heidelberg consente di accedere alle sezioni:
  • Kontakt, con gli indirizzi dell'Istituto.
  • Bibliothek, descrizione dei servizi offerti dalla biblioteca dell'Istituto di Papirologia.
  • Über die Papyrologie, una schematica esposizione degli scopi della disciplina.
  • Personal, elenco del personale docente e non docente che lavora presso l'Istituto, con gli indirizzi di posta elettronica da contattare.
  • Forschung und Projekte, con rimandi alle pagine relative ai diversi progetti portati avanti presso l'Istituto: ricordiamo in primo luogo l'Heidelberger Gesamtverzeichnis der griechischen Papyrusurkunden Aegyptens, su cui vd. l'apposita scheda e il sito web dei Griechische Papyri der Heidelberger Papyrussammlung, che contiene la catalogazione corredata di immagini on line e link al testo della DDBDP di papiri editi conservati nelle collezioni papiracee di Heidelberg. (vd. scheda nel paragrafo 'Collezioni').
  • Nützliche Weblinks, ampia selezione di pagine web dedicate alla papirologia.
  • Aktuelles, notiziario dell'Istituto.
L'indirizzo di posta elettronica dell'Istituto di Papirologia è il medesimo del suo direttore, Dieter Hagedorn, Dieter.Hagedorn@urz.uni-heidelberg.de.
Oltre alla Home Page dell'Istituto di papirologia tra le altre utili risorse dell'Università di Heidelberg per i papirologi e gli studiosi dell'Egitto antico segnaliamo la pagina delle Nuove accessioni nelle biblioteche di Heidelberg concernenti l'Egitto antico. e Logs of papy list postings, l'archivio che conserva i messaggi del discussion group PAPY-L fino all'agosto 1999.

Universität Marburg, Institut für Rechstgeschichte und Papyrusforschung
Si veda la scheda nel capitolo: Strutture Accademiche: Germania.

Institut de Papyrologie de la Sorbonne (Paris IV)
Il sito si segnala in particolare per le immagini on line della collezione papiracea parigina. Rimandando per una descrizione più puntuale di questo strumento alla scheda nella sezione Collezioni: Europa, mi limito qui ad una rapida descrizione generale del sito, che si compone delle pagine:
  • Historique et statut.
  • L'Equipe et ses travaux.
  • Les collections des Papyrus (vd. scheda).
  • La Bibliothèque.
  • Liens papyrologiques.
L'indirizzo e-mail di contatto dell'Istituto è papysorb@paris4.sorbonne.fr.

Collezioni

Collezioni: Europa

The Carlsberg Papyrus Collection
Questa pagina elettronica; a cura di K. Ryholt, è relativa alla collezione dei papiri Carlsberg, conservati al Carsten Niebhur Institute dell'Università di Copenhagen. La collezione è andata formandosi tra gli anni '20 e gli anni '50, con l'acquisto dal mercato antiquario di materiali provenienti in gran parte da Tebtunis e inoltre da Edfu ed Hawara. Il pezzo forte della collezione Carlsberg è dato dai numerosi testi letterari demotici che facevano parte della biblioteca del tempio di Tebtunis, databili al I-II sec. d.C.
Nel sito elettronico si potrà trovare:
  • Informazioni sulla formazione ed i caratteri della raccolta.
  • L'elenco delle pubblicazioni della serie The Carlsberg Papyri.
  • L'inventario dei testi pubblicati, con i riferimenti bibliografici principali ed eventualmente il rimando ad un'immagine on line.
  • L'elenco dei testi pubblicati a seconda della lingua o della scrittura nella quale sono redatti (ricordiamo infatti che i P. Carlsberg comprendono testi geroglifici, ieratici, demotici, greci, latini, copti, arabi ed anche alcuni testi in lingua tamil, su foglie di palma).
  • Concordanze dei frammenti combacianti con papiri conservati in altre collezioni (ricordiamo infatti che numerosi testi letterari demotici della biblioteca del tempio di Tebtunis sono stati riconosciuti nella collezione dell'Istituto Papirologico "G. Vitelli" di Firenze; altri frammenti si trovano sparsi in diverse raccolte europee, egiziane e statunitensi).

The Papyrus-Collection at The Institute of Greek and Latin - University of Copenhagen. (P.Haun)
A. Bülow-Jacobsen ha compilato una breve introduzione alla collezione di papiri dell'Università di Copenhagen, dalla quale si accede ad un'immagine del celebre frammento del papiro di Saffo; una seconda fotografia, inedita, ci presenta il papiro di Copenhagen ricomposto con il frustulo milanese appartenente al medesimo documento.

Les papyrus et parchemins du Moyen Euphrate
J. Gascou e D. Feissel, con la collaborazione di Stavros Lazaris, ingegnere presso il Centre d'Etudes Byzantines de Strasbourg, hanno messo a disposizione della comunità scientifica le immagini, tratte dalle diapositive, dei P. Euphrate, corredate da indicazioni bibliografiche sulla pubblicazione dei documenti e sugli studi successivi.

Die Giessener Papyrussammlung
In questa pagina Manfred Landfester descrive brevemente la formazione della collezione di documenti papiracei dell'Università di Giessen. Dalla stessa pagina si può accedere ad una descrizione dei progetti di digitalizzazione dei papiri di Giessen e ad una banca dati interrogabile relativa alla collezione, ancora in fase di costruzione. Il collegamento al database risultava purtroppo impossibile nel momento in cui redigevo questa scheda; una descrizione seguirà il più presto possibile.

Papyri aus der Sammlung Gradenwitz im Kloster Beuron und ein Katalog der Gradenwitz-Papyri aus dem Jahre 1935
Immagini digitali delle fotografie dei 13 papiri un tempo parte della collezione privata dello storico del diritto Otto Gradenwitz, donati alla abbazia di Beuron dal proprietario ed ancora oggi là conservati. Di grande interesse sono anche le immagini del catalogo dei papiri Gradenwitz del 1935, conservato presso l'Institut für Papyrologie dell'Università di Heidelberg. I papiri ed il catalogo sono studiati da D. Hagedorn e K. Worp, «ZPE» 134 (2001), pp. 163-178.

[Carla Salvaterra]

The Hawara Papyri
In questo sito, realizzato presso il Department of Greek and Latin dell'University College London, Cornelia Römer presenta il progetto di digitalizzazione dei papiri provenienti dallo scavo di W. Flinders Petrie ad Hawara del 1888 e in gran parte custoditi dal 1949 ad UCL.
Nel sito viene presentata la storia dei papiri provenienti da quello scavo e una schedatura dettagliata dei testi pubblicati, con i dati relativi al supporto e al contenuto, nonché i riferimenti alle diverse edizioni e alla bibliografia, con un link al testo della Duke Data Bank of Documentary Papyri, quando disponibile. Per i testi ancora conservati viene fornita anche la fotografia digitale.
L'archivio delle schede è accessibile attraverso vari indici dinamici: per numero di inventario, per numero di pubblicazione nel Sammelbuch, per contenuto e per data.

[Carla Salvaterra]

Digitalisierte Kataloge der Papyrussammlung des Instituts für Papyrologie der Universität Heidelberg
Attraverso questa pagina si accede al data base ricercabile che contiene la catalogazione di tutti i papiri, greci, demotici e copti della collezione dell'Istituto di Papirologia dell'Università di Heidelberg. Il catalogo riguarda sia i papiri editi che quelli ancora inediti ed è articolato nei campi relativi alle informazioni presenti nell'archivio dei testi editi, sopra descritto.
Naturalmente si tratta di un lavoro in fase di continuo aggiornamento, soprattutto per le informazioni che riguardano i testi inediti, di cui però sono presenti le immagini ed i dati essenziali.

Griechische Papyri der Heidelberger Papyrussammlung
Contiene immagini on line di tutti i documenti pubblicati in F. Bilabel, Griechische Papyri (Urkunden, Briefe, Mumienetiketten, Heidelberg 1923 (VBP II), Id., Griechische Papyri (Urkunden, Briefe, Schreibtafeln, Ostraka etc, Heidelberg 1924 (VBP IV) e in G.A. Gerhard, Griechische Papyri. Urkunden und Literarische Texte aus der Papyrus-Sammlung der Universitätsbibliothek Heidelberg, Heidelberg 1938 (VBP VI). Sono state aggiunte le immagini dei papiri presenti nella collezione di Heidelberg pubblicati nei volumi P. Heid. I - P.Heid. VIII. Il repertorio iconografico è dunque in rapido accrescimento ed è continua la messa in Rete di altre pubblicazioni relative alle collezioni papiracee di Heidelberg (dai due papiri scolastici bizantini pubblicati in MPER XV, ai papiri pubblicati nei volumi di scritti in onore P.Bingen e P.Thomas, a quelli dell'archivio tolemaico, ristudiato nei P.Dryton, agli importanti nuclei documentari dei P.Neph., P.Phrur.Diosk. e P.Polit.Iud., ai papiri di Heidelberg pubblicati P.Hamb. IV, e nel SB. Vi è inoltre la possibilità di accedere anche ai testi - soprattutto letterari, magici, biblici - pubblicati singolarmente e non rifluiti in raccolte. Per ogni papiro viene fornito un titolo, il numero di inventario, le misure, la datazione, il luogo d'origine, indicazioni bibliografiche relative all'eventuale pubblicazione di una fotografia e i rimandi alle correzioni del testo registrate nella Berichtingungsliste der griechischen Papyrusurkunden aus Ägypten. Troviamo poi la connessione al testo del papiro nella Duke Data Bank of Documentary Papyri on line (intelligente esempio di come le opportunità della Rete possono essere sfruttate) e alle immagini del documento, in due formati: a 72 dpi e a 150 dpi.

Università di Lecce: Centro di Studi Papirologici
Nella sua nuova versione, il sito Internet del Centro di Studi Papirologici di Lecce si compone delle sezioni:
  • Info, con una breve storia del Centro.
  • Attività, sezione assai ricca, dalla quale tra l'altro si potrà accedere a:
    • sintetici resoconti illustrati delle campagne di scavo compiute a partire dal 1993 sul sito di Bakchias, nel Fayum, da parte di una missione archeologica congiunta delle Università di Lecce e Bologna;
    • una descrizione del progetto di restauro dei papiri egiziani e greci del Museo del Cairo;
    • i programmi di acquisizione e rielaborazione digitale di immagini di papiri;
    • informazioni su corsi, convegni e seminari tenuti presso il Centro.
  • Progetti: vi si illustrano alcune delle numerose ricerche avviate presso il Centro, quali la redazione di Corpus dei papiri storici greci e latini, il progetto Papyrologica Universitatis Lupiensis (sul quale vd. infra) e la creazione di un archivio integrato e georeferenziato dei beni archeologici del Fayum.
  • Risorse papirologiche, sezione dalla quale si può accedere ad un catalogo on line della collezione papiracea leccese, sviluppato nell'ambito del progetto Papyrologica Universitatis Lupiensis; nel momento in cui aggiornavo questa scheda (gennaio 2002), il catalogo pareva accessibile solo a chi fosse in possesso di una password. In questa medesima sezione si troverà l'elenco delle pubblicazioni prodotte presso il Centro.
Ancora in fase di realizzazione apparivano le due ultime sezioni del sito web, Siti di interesse e Altre risorse.
L'indirizzo di posta elettronica al quale contattare il Centro è cspapiri@ilenic.unile.it.

Immagini dei papiri demotici della collezione leccese
Descrizione della missione archeologica congiunta delle Università di Lecce e Bologna a Kom Umm El-Atl, l'antica Bakchias, nel Fayum.

Leipziger Papyri
Un'introduzione alla storia della collezione di papiri dell'Università di Lipsia, curata da R. Scholl.

Nordrhein-Westfälische Akademie der Wissenschaften: Arbeitsstelle für Papyrologie, Epigraphik und Numismatik
Il sito WWW del Dipartimento di Papirologia, Epigrafia e Numismatica dell'Accademia delle Scienze della regione Nordrhein-Westfalen per il momento comprende solamente informazioni dedicate alla papirologia, ed abbiamo dunque ritenuto opportuno schedarlo in questo capitolo della Rassegna. In queste pagine elettroniche si potrà trovare, oltre all'elenco dei collaboratori del Dipartimento e all'indice della serie Papyrologica Coloniensia, una ricca sezione Papyrussammlung che comprende:
  • Una breve storia della collezione di papiri di Colonia.
  • Un'illustrazione di alcuni dei documenti più interessanti della collezione: in particolare vi troviamo descrizioni di un papiro letterario con un frammento di Archiloco (P. Köln II, 58), di un codice con una Vita di Mani, in greco, e di un papiro con gli esercizi di scrittura del comogrammateus dell'Arsinoite Petaus (P. Petaus 121).
  • l'indice della serie Papyrologica Coloniensia.
  • Informazioni sul progetto di digitalizzazione delle immagini dei papiri di Colonia.
  • Le eccellenti immagini digitali dei papiri pubblicati in P. Köln I, II, III, IV, V e VIII.
  • Una sezione dedicata al bel codice contenente i libri di Ezechiele, Daniele ed Ester nella versione della LXX, di cui ampie parti sono conservate appunto a Colonia; si troveranno qui, oltre ad un'introduzione con bibliografia, anche numerose e splendide immagini del codice.
  • Un elenco di links ad altri strumenti in Rete per lo studio della papirologia.

Papyrussammlung der Österreichischen Nationalbibliothek
Nell'ambito della pagine sulle collezioni della Biblioteca Nazionale Austriaca vi è una sezione dedicata all'imponente raccolta di papiri greci, copti, arabi ed orientali della Biblioteca, il cui nucleo iniziale fu costituito dalla collezione Papyrus Erzherzog Rainer fondata nel 1883 e giunta alla biblioteca già nel 1899. Con i suoi 180.000 pezzi la collezione di Vienna è la più grande del mondo.
Le pagine di presentazione offrono una descrizione generale della collezione e della sua storia, informazioni sull'accesso alla raccolta: luoghi, orari, persone di contatto, ma vi sono anche notizie sulle pubblicazioni e le modalità di acquisizione e sui progetti in corso. In particolare si segnalano le descrizioni dei due progetti: Die lateinischen Lehnwörter in den griechischen Papyri e Griechische Lehnwörter in koptischen dokumentarischen Texten. Inoltre nella sezione 'Explore' vi sono links selezionati a risorse on line nel campo della Papirologia e della storia antica.

POxy: Oxyrhynchus Online
Gideon Nisbet ha curato un'eccellente presentazione dell'immenso patrimonio papiraceo restituito dalla celebre Ossirinco, nell'ambito del sito elettronico del Centre for the Study of Ancient Documents di Oxford. La pagina si articola nelle sezioni:
  • Oxyrhynchus, con brevi informazioni sulla località.
  • The Papyri, una delle sezioni più interessanti: da qui si potranno scorrere gli indici di tutti i volumi pubblicati dei POxy e vedere le immagini dei papiri pubblicati nei volumi 59-61; il curatore del sito progetta di includere presto le fotografie digitali relative agli altri volumi. Nella pagina Imaging the papyri si potranno trovare informazioni sui metodi seguiti per ottenere le immagini digitali dei documenti. In questa stessa sezione troveremo anche un esperimento sull'utilità delle tecniche di manipolazione computerizzata delle immagini per la decifrazione di un papiro, condotto su POxy 3965, fr. 1: si tratta di un altrimenti ignoto poema epico di Simonide sulla vittoria di Platea, in cui la menzione o meno degli Ateniesi è legata alla lettura di una linea particolarmente danneggiata.
  • The Project: in questa sezione troveremo una brevissima introduzione all'Egypt Exploration Society e soprattutto i dettagliati indici degli ultimi volumi pubblicati dei POxy.
  • Events and News, sezione che raccoglie le notizie relative alle manifestazioni collegate allo studio di Ossirinco e dei suoi documenti; nel momento in cui ho compilato questa scheda (agosto 1998) da segnalare la suggestiva versione on line della mostra Oxyrhynchus: A City and its Texts, che si è tenuta nel mese di luglio del 1998 presso l'Ashmolean Museum, sulla quale si veda l'apposita scheda.
  • Resources, una sezione miscellanea, che rimanda alle pagine:
    • Location Lists, una lista che permette di rintracciare il luogo di conservazione dei documenti editi nella collana dei POxy.
    • Links, connessioni a pagine dedicate allo studio della papirologia e ai problemi legati alla digitalizzazione di manoscritti antichi.
    • Request's we're handling: in questa sezione vengono depositate le fotografie digitalizzate di papiri richieste da qualche studioso, che ancora non sono rifluite nella raccolta principale di immagini (ricordiamo infatti che questa per il momento comprende solo le fotografie dei documenti pubblicati nei volumi 59-61 dei POxy).
    • Un modulo per mettersi in contato attraverso la posta elettronica con i curatori di questo sito elettronico; attraverso questo mezzo si possono per esempio richiedere immagini digitalizzate di un papiro.

Institut de Papyrologie de la Sorbonne (Paris IV): Les collections des Papyrus
Sezione del sito Internet dell'Institut de Papyrologie de la Sorbonne (vd. scheda), illustra brevelente la formazione della collezione, comprendente soprattutto papiri greci, ma anche qualche testo latino, demotico, copto e arabo.
L'accesso alle immagini delle collezione avviene per lingua di redazione, ma, nel momento in cui si redigeva questa scheda (novembre 2002) erano disponibili in Rete solamente le immagini relative a papiri letterari e paraletterari greci editi. In questa sottosezione i papiri sono organizzati per:
  • Numero d'inventario;
  • Autore (con un elenco a parte per gli adespota);
  • Catalogazione secondo J. van Haelst, Catalogue des papyrus littéraires juifs et chrétiens, Paris 1976, R.A. Pack, The Greek and Latin Literary Texts from Greco-Roman Egypt, Ann Arbor 19652 e la revisione di questa ultima opera, il Catalogue des papyrus littéraires grecs et latins, noto anche come Mertens-Pack3 (MP3), che , ricordiamo, può essere consultato on line attarverso il sito del Centre de Documentation de Papyrologie Littéraire dell'Università di Liegi (vd. scheda).
Le immagini dei documenti sono registrate in due formati: a 72 dpi e a 300 dpi (con eccellente risoluzione).

Vindolanda Tablets Online
Il Centre for the Study of Ancient Documents di Oxford, nell'ambito del progetto Script, Image and the Culture of Writing in the Ancient World rende disponibile on line questa utilissima edizione elettronica delle Tavolette di Vindolanda. Il sito contiene la trasposizione codificata in XML dei testi (testo latino, traduzione inglese, introduzione, commento e note) editi nei due volumi a stampa, da Alan Bowman e David Thomas, Vindolanda: the Latin writing tablets, London 1983 (1 -117) e The Vindolanda Writing Tablets (Tabulae Vindolandenses II = Tab. Vindol. II), London 1994 (118- 573).
L'edizione on line è stata creata in modo che sia possibile scorrere i testi ma anche eseguire ricerche sia nel testo dei documenti, sia nei seguenti altri campi: nel campo contenente l'introduzione e il commento, nella traduzione inglese, nel titolo, nel campo tipo, autore o a campo libero.
Tutte le tavolette sono corredate di nuove immagini elettroniche acquisite dalla scansione diretta degli originali.
La versione elettronica si configura a tutti gli effetti come una nuova edizione, sono infatti indicate anche nuove letture o emendamenti, accessibili con un apposito link. Indicazioni dettagliate sulle differenze tra l'edizione a stampa e quella elettronica, sono date in una pagina specifica insieme ai dettagli sul sistema di citazione e ai progetti di sviluppo futuro.
Per chi si avvicina per la prima volta a questa interessante documentazione, privata e d'ufficio, proveniente dalle unità dell'esercito romano stanziate lungo il vallo di Adriano, è stata creata una apposita mostra, che conduce virtualmente ad una visita del sito archeologico e degli scavi e da cui si possono ricavare notizie sulla storia e le vicende della fortezza, la vita militare, la prosopografia dei personaggi menzionati nei documenti, la lingua latina dei documenti e il problema della lettura e interpretazione dei testi. Ogni sezione della mostra è collegata al database e conduce all'esame dei testi rilevanti per ciascun argomento. Una sezione Reference fornisce gli strumenti e le notizie necessarie per affrontare gli aspetti più specialistici della terminologia e degli aspetti trattati.
La codifica dei testi è stata eseguita seguendo le convenzioni della DTD EpiDoc. I Files XML, insieme a tutta la documentazione relativa sono disponibili per il download in una apposita pagina del sito relativa agli aspetti metodologici del progetto.

[Carla Salvaterra]

Istituto Papirologico Vitelli
Il prestigioso Istituto fiorentino, che eredita il lascito della Società Italiana per la ricerca dei papiri, offre in queste pagine informazioni sulla propria storia, l'attuale assetto organizzativo, lo statuto, i progetti di ricerca in corso (la pubblicazione del XV volume dei PSI, il progetto relativo al Corpus dei papiri greci di medicina, il progetto Commentaria et Lexica Graeca in Papyris reperta), brevi cenni storici sulla collezione dei papiri e più dettagliate informazioni sulle attività di scavo, con l'indice della campagne a partire dal 1908.
Completa il sito una lista delle pubblicazioni curate dall'Istituto e una bacheca sugli eventi, le attività di formazione e i bandi. La pagina della biblioteca, oltre che alle informazioni storiche e alla presentazione dei servizi, dà accesso alla consultazione on line dell'OPAC per le opere catalogate dal 2001 in poi.
L'istituto può essere contattato all'indirizzo ipvfirenze@istitutovitelli.it.

[Carla Salvaterra]

CD ROM di presentazione della Collezione dell'Istituto papirologico "G. Vitelli" di Firenze.
L'Istituto Papirologico "G. Vitelli" ha di recente prodotto un CD-ROM in cui l'utente, con un sistema di navigazione facile e veloce, è guidato attraverso la storia dell'Istituto, degli scavi intrapresi e della collezione. Vengono scelti e presentati circa 60 papiri che offrono una panoramica sulle diverse tipologie contenute nella collezione. La qualità delle immagini è ottima e permette, a chi volesse, di provare la lettura direttamente dal papiro, altrimenti è disponibile anche l'edizione del testo in greco e un piccolo commento che riassume il contenuto. Il dizionario, a chi si avvicina alla papirologia per uno studio iniziale, è sicuramente di aiuto in quanto raccoglie in ordine alfabetico e per soggetto una gran quantità di voci, che però non sono stampabili e devono quindi essere consultate direttamente dal supporto. Per quelli che non avessero soddisfatto le loro curiosità durante la navigazione del CD è disponibile una bibliografia che propone testi generici e specifici. Sono in oltre inseriti alcuni link a siti che offrono un approfondimento della disciplina e risorse che ne facilitano lo studio.

[Pietro Pignatiello]



Collezioni: Nord America

Duke Papyrus Archive
La Home Page del Duke Papyrus Archive permette di accedere a numerose pagine elettroniche di grande interesse per i papirologi:
  • Read about the Papyri in general, una sorta di introduzione alla papirologia on line, articolata nei capitoli:
    • From the world of the papyri
    • Writing in Egypt under Greek and Roman rule
    • Late antique Egypt
    • History and future of papyrology
    • General bibliography
    • Bibliography on Greek literary papyri
    • Descrizione da parte di Roger Bagnall dell'Advanced Papyrological Information System (APIS), nell'ambito di una domanda di finanziamento al National Endowment for the Humanities.
  • Read about the Duke Data bank of Documentary Papyri, che contiene una descrizione della banca dati e del CD ROM che ne è stato tratto, specificando i materiali che ancora non sono rifluiti nel CD e una versione on line, costantemente aggiornata, della Checklist of Editions of Greek and Latin Papyri, Ostraca and Tablets (vd. scheda)
  • Read about the Duke Papyri, informazione sulla collezione papiracea di Duke, articolata nelle pagine:
    • Acquiring the Duke Papyri, con una lista dei dossiers papiracei posseduti da Duke.
    • Conserving the Duke Papyri.
    • Interpreting the Duke Papyri, con una lista di manuali di papirologia.
    • Cataloguing the Duke Papyri, in cui si illustra la scheda di catalogazione dei papiri della collezione.
    • Imaging the Duke Papyri.
    • Putting the Duke Papyri online.
    • Editing the Duke Papyri, con una lista dei testi pubblicati e in corso di pubblicazione.
  • Search these Papyrus web Pages, uno strumento di ricerca consente di reperire rapidamente le informazioni che interessano nei documenti Read about the Papyri in general e Read about the Duke Papyri.
  • Search the online catalogue records of the Duke papyrus collection, uno strumento che consente di muoversi rapidamente nell'importante catalogo dei papiri di Duke, prototipo di quello che sarà l'archivio del progetto APIS. John Oates in un messaggio del 2 gennaio 1996 inviato alla PAPY-L annunciava che i lavori al Duke Papyrus Archive sono stati virtuamente completati: sono ormai disponibili on line informazioni e immagini sui 1373 papiri inventariati nelle collezioni dell'Università di Duke (anche se per la verità circa 200 immagini devono ancora essere aggiunte alla banca dati...). Le immagini sono disponibili in tre formati: in formato ridotto, nella versione a 72 dpi e nella versione a 150 dpi. Il lavoro per il catalogo on line di Duke è stato illustrato da P. Van Minnen, Introducing the Online Catalogue of the Duke Papyrus Collection , "BASP", 31 (1994), pp. 159-170, articolo di cui è disponibile anche una versione elettronica. In questa sezione troviamo ora anche la lista delle definizioni utilizzate per classificare i documenti in base al loro contenuto (pubblicata da P. Van Minnen nell'articolo sopra menzionato), la lista dei nomi geografici, la lista degli autori classici e infine links ad altri cataloghi on line di collezioni papiracee.
  • Browse images of and texts about Duke papyri by selected topics, un documento che consente di studiare immagini e testi papiracei, ordinati per argomento, cioè:
    • Archives (family papers etc.)
    • Cultural aspects (food etc.)
    • Forms of documents (notarial etc.)
    • Geographical names
    • Material aspects (potsherds etc.)
    • No text (picture)
    • Religious aspects
    • Script (bookhands etc.)
    • Slaves
    • Women and Children
    oppure per lingua:
    • Ieratico
    • Demotico
    • Copto
    • Greco
    • Latino
    • Arabo
  • List of other electronic resources relating to Papyrology, con links alla Papyrology Home Page e alla sezione papirologica di ABZU.
Commenti e domande sulla Duke Papyrus Home Page vanno indirizzati alla Papyrus Mailbox.

University of Michigan Papyrology Home Page
La Papirology Home Page della University of Michigan è articolata nelle sezioni:
  • Introduzione alla collezione, con la presentazione e storia della collezione e soprattutto la connessione al database del progetto APIS, per la sezione curata dall'Università del Michigan: University of Michigan: Advanced Papyrological Information System
    In questo sito elettronico si potrà trovare una breve introduzione al progetto e si potranno effettuare ricerche sulla base di dati compilata all'Università del Michigan: una semplice maschera di ricerca consente infatti di effettuare interrogazioni per parole chiave, ma anche per nome dell'editore o numero di inventario. Il risultato è in forma di dettagliate schede, che comprendono informazioni su:
    • L'aspetto fisico del documento (materiale, dimensioni, stato di conservazione, aspetti paleografici, etc.).
    • Il contenuto del testo (datazione, provenienza, tipo di documento, un riassunto del contenuto, parole chiave, traduzione, aspetti prosopografici e geografici).
    • Informazioni sulle edizioni (editio princeps, ripubblicazioni e correzioni, bibliografia di commento).
    La pagina Technical Specification illustra gli aspetti tecnici del progetto: in particolare vi si può scaricare un modello dell'archivio FIleMaker Pro che viene utilizzato per la compilazione del database del progetto APIS (attualmente solo per Macintosh, in formato .hqx, da decomprimere con l'applicazione StuffIt), consultare una descrizione delle diverse voci del database e un'illustrazione del procedimento di scansione dei papiri.
    Importante (ormai storicamente) la connessione al Papyrus Digitization Project, che dal 1991 al 1995 si pose come esperienza pilota intesa alla creazione di una grande banca dati che raccolga le immagini di tutti i papiri a noi noti e che ha costituito una fase sperimentale del progetto APIS e degli altri progetti di digitalizzazione di immagini di papiri. L'illustrazione del progetto, nella sua fase sperimentale, consente di osservare i test condotti su due papiri, P. Mich. inv. 924 e 925, una tavoletta di piombo (P. Mich. inv. 6925), un ostracon (Ostracon Winters) e una tavoletta di legno (P. Mich. inv. 763), partendo da diverse immagini digitali. Le immagini a formato intero sono contenute in files di notevoli dimensioni e possono richiedere molto tempo per essere caricate; molto più agevole e rapida la visione delle immagini a formato ridotto.
    Per ulteriori informazioni sul progetto APIS a Michigan contattare l'indirizzo di posta elettronica apis-info@umich.edu.
  • Events and Exibitions: notizie sulle conferenze e seminari tenuti a Michigan e links alle mostre virtuali in cui sono esposti papiri ed oggetti provenienti dall'Egitto greco-romano, tra cui 'Traditions of Magic in Late Antiquity' e 'From Papyri to King James: The Transmission of the English Bible' disponibili nello stesso sito e la mostra 'Oxyrhynchus: A City and its Texts' allestita nel sito di Oxford.
  • Snapshot of daily life (una forma sperimentale di presentazione on line dell'archivio di Paniskos (da Philadelphia, III sec. d.C.), con link alle immagini e alle traduzioni di 7 lettere dell'archivio conservate a Michigan.) Prossimamente sarà aggiunta un'analoga risorsa sui documenti dell'archivio di Zenone.
  • Online tour: una visita virtuale al campus di Ann Arbor e ai locali che ospitano la collezione.
  • Useful tools: contiene:
    • A Select Bibliography of Papyrology, ovvero una bibliografia ragionata di introduzione a cura di T. Gagos,
    • Other Papyrological Resources: connessioni ad altre collezioni e risorse per la papirologia,
    • Books in Harlan Hatcher Graduate Library, 807: un catalogo completo dei libri a disposizione per i ricercatori e gli ospiti della Collezione.
  • Riferimenti per ottenere altre informazioni sulla collezione.
È inoltre ora possibile accedere ad una forma sperimentale di presentazione didattica on line della collezione, attraverso dei percorsi tematici che descrivono alcuni argomenti di storia e antichità relative all'Egitto greco romano, da cui è possibile accedere in modo dinamico al database che conserva i testi interessanti per ciascuno degli aspetti illustrati. I temi, a loro volta articolati in argomenti più dettagliati, sono:
  • Administration and Law
  • Daily Life/ Cultural Aspects
  • Geographica
  • Languages and Scripts
  • Literature and Education
  • Materials
  • Science and Religion
  • Social Status
  • Women and Children

Papyri and Related Materials at the University of Pennsylvania
Una pagina ancora in forma sperimentale, nella quale Robert S. Kraft ha raccolto i links alle sue numerose pubblicazioni on line dedicate alla documentazione papiracea conservata presso l'Università della Pennsylvania. Da segnalare in particolare, nella sezione sul Center for Judaic Studies, l'introduzione ai papiri del centro, versione elettronica dell'intervento che R.S. Kraft ha presentato al Convegno Internazionale di Papirologia di Firenze. Da quaesto contributo si può accedere a diverse belle immagini di alcuni dei papiri della collezione e ad una prima bozza dell'inventario dei documenti.

Princeton University Library Papyrus Home Page
È la più recente delle Home Pages delle istituzioni aderenti al progetto APIS. Per il momento sono a disposizione degli utenti un inventario descrittivo della collezione di papiri conservata alla biblioteca universitaria di Princeton, a cura di R. Cook, ed una discreta selezione di immagini (26, nel momento in cui redigevo questa scheda), con descrizioni.
Per ulteriori informazioni contattare l'indirizzo di posta elettronica dcskemer@princeton.edu.

The Tebtunis Papyri Collection and the Advanced Papyrological Information System project at The Bancroft Library
I papiri di Tebtunis costituiscono la più grande collezione di documenti papiracei provenienti da un singolo sito egiziano conservata negli Stati Uniti. Questa pagina elettronica, ancora in fase di costruzione, illustra tra l'altro il luogo di provenienza dei documenti, la storia della collezione e consente di accedere a testi ed immagini dei papiri di Tebtunis, secondo lo schema dell'Advanced Papyrological Information System. Il sito elettronico è in effetti costituito dalle pagine:
  • Tebtunis, con una breve descrizione del sito dal quale provengono i documenti.
  • History of The Tebtunis Papyri
  • Contents of the Tebtunis Papyri: i papiri della collezione provengono essenzialmente da tre "fonti": i cartoni di mummie dei coccodrilli sacri (tra i quali quelli pertinenti l'archivio del komogrammateus Menches), gli scavi effettuati nella città e nel tempio di Soknebtunis, infine i cartoni di mummie umane. In questa sezione vengono illustrate le caratteristiche principali di questi diversi gruppi di documenti.
  • The Hearst Medical Papyrus presenta un documento di sospetta autenticità conservato nella Bancroft Library: un papiro ieratico della prima metà del II millennio a.C. con prescrizioni mediche, conservato in modo sorprendentemente buono.
  • Archives and Dossiers: per il momento sono stati individuati due archivi nella grande massa di documenti da Tebtunis, il già citato archivio di Menches e l'archivio dei sacerdoti di Soknebtunis.
  • Images of the Tebtunis Papyri, un archivio che contiene già un buon numero di immagini dai primi dei volumi dei PTebt.
  • Glossary of Technical Terms
  • Other Related Resources, connessioni ad altre pagine di interesse per lo studio della papirologia nella Rete.

The Yale Papyrus Collection (P.CtYBR inv.) Catalog Introduction
Accurata introduzione, a cura di Stephen Emmel, al catalogo delle collezioni papiracee conservate nella Beinecke Library dell'Università di Yale. L'introduzione, un tempo disponibile via gopher ed ora riversata nel più comodo formato per WWW, illustra una per una le voci che compongono il catalogo.
Ricordiamo che sulla collezione di papiri dell'Università di Yale possono essere eseguite delle ricerche attraverso Orbis, il catalogo on line dell'Ateneo statunitense. Alcune sommarie informazioni a proposito possono essere recuperate nella pagina About searching the Papyrus Collection.

Siti didattici e pagine di introduzione alla disciplina

ABZU Regional Index: Egypt: Papyrology
La pagina dedicata alla papirologia della sezione di ABZU concernente l'Egitto presenta una serie di connessioni a diverse risorse di interesse per lo studio della documentazione papiracea dell'Egitto faraonico, greco e romano, con particolare attenzione ai documenti in demotico. Le risorse sono indicate in ordine alfabetico per autore o per istituzione. Le segnalazioni di nuove risorse vanno indirizzate a cejo@midway.uchicago.edu.

Papyrology Home Page
La Papirology Home Page di John D. Muccigrosso si propone di raccogliere tutte le risorse elettroniche concernenti la papirologia presenti in Internet. Il documento si articola in 6 sezioni:
  • Institutions with Papyrology Collections, con links alla University of Michigan, a Duke, Yale, Heidelberg, Gießen e Lecce.
  • Images
  • Coptic
  • Scholarly Literature
  • Other Papyrological Resources
  • Related Web Resources
Eventuali suggerimenti vanno indirizzati all'indirizzo e-mail papyrology.www@umich.edu.

Bibliotheca Classica Selecta: Papyrologie
Vale la pena ricordare qui anche l'accurata sezione dedicata alla papirologia nella Bibliotheca Classica Selecta di J. Poucet, che ha il pregio di presentare in modo chiaro e sintetico gli strumenti della disciplina, integrando la tradizionale bibliografia con le più importanti risorse elettroniche. Il capitolo Papyrologie della BCS è suddiviso nelle sezioni:
  • Introductions et manuels
  • Éditions de textes
  • Instruments de travail
  • Papyrologie et histoire
  • Papyrologie et électronique

The Desert Speaks, The World of Papyrus
Si tratta della presentazione di un video realizzato dal prof. Peter Arzt. Il video, realizzato in occasione della mostra Die Wüste spricht, tenutasi dal 16 aprile al 5 luglio 1996 presso l'Università di Salzburg, tratta della storia delle origini della papirologia, mostra il processo di conservazione del papiro e numerosi documenti della collezione Erzherzog Rainer, accompagnati da interviste ad alcuni dei più famosi papirologi contemporanei: Roger S. Bagnall (New York), Walter E.H. Cockle (London), Dieter Hagedorn (Heidelberg), Hermann Harrauer (Wien), Bärbel Kramer (Trier), Herwig Maehler (London), Orsolina Montevecchi (Milano), Peter Parsons (Oxford), Rosario Pintaudi (Firenze) e Pieter J. Sijpesteijn (Amsterdam).
Vi è una sezione particolare dedicata ai papiri letterari, ai problemi e alle prospettive della papirologia, ai papiri della collezione di Vienna, ritratti di mummia, rilievi e statue del Kunsthistorisches Museum di Vienna e di altre collezioni.
Si veda anche la scheda relativa alla presentazione di un altro video curato da P. Arzt, dal titolo The Rebirth of a Papyrus, The Preservation of P.Vindob. G 60120.

Papirologia: per una storia della scrittura greca (e latina) IV sec. a.C. - VIII d.C.
Si tratta del riassunto di un ciclo di lezioni tenute da Tiziano Dorandi per il Master europeo Socrates su The Archaeology and Dynamics of Writing; contiene anche indicazioni bibliografiche per lo studio degli aspetti paleografici della documentazione papiracea.

The Rebirth of a Papyrus, The Preservation of P.Vindob. G 60120
Presentazione di un video realizzato dal prof. Peter Arzt. Nel video viene mostrato il procedimento di restauro di un documento della collezione dei papiri Erzherzog Rainer di Vienna, restauro condotto da Andrea Donau con la collaborazione dei papirologi Hermann Harrauer e Bernhard Palme. Si veda anche la scheda relativa alla presentazione di un altro filmato di argomento papirologico curato da P. Arzt, dal titolo The Desert Speaks, The World of Papyrus.

Greek Papyri: an Introduction On Line
Si tratta di un sito elettronico, curato da G. Schwender, che contiene:
  • Papyrologists in North America, un elenco degli studiosi che si occupano di papirologia nelle Università dell'America settentrionale, con i loro specifici settori di interesse.
  • Index of ongoing research, le ricerche papirologiche condotte nelle Università nordamericane, divise in ricerche sui papiri letterari, ricerche sulla documentazione in lingua nubiana e copta, ricerche di papirologia documentaria, ricerche concernenti singoli siti dell'Egitto greco-romano.
  • Collections of Papyri in North America.
  • Organizations, le istituzioni che riuniscono gli studiosi di papirologia; in questo sito si può trovare anche una breve illustrazione di PAPY list, il discussion group dedicato a questo settore di studi.
  • New Books and Journals Issues, un utile bollettino dedicato alle nuove pubblicazioni, periodiche e monografiche, concernenti la papirologia.
In futuro il curatore spera di poter creare una vera e propria introduzione on line alla papirologia, con esempi di documenti e bibliografie.

Papyrologie

Pubblicazioni (Riviste, articoli e monografie on line)

Checklist of Editions of Greek and Latin Papyri, Ostraca and Tablets
La Checklist, uno strumento prezioso e di frequente consultazione da parte dei papirologi, è un repertorio bibliografico comprendente tutte le monografie in cui appaiono edizioni di papiri, pergamene, ostraca, tavolette lignee in lingua greca e latina. L'opera non scheda sistematicamente le monografie esclusivamente dedicate ai testi letterari o paraletterari. Nella Cheklist si possono inoltre trovare le sigle delle edizioni di papiri che vengono comunemente impiegate nella letteratura scientifica.
L'ultima edizione cartacea del repertorio risale ormai al 1992: J.F. Oates - R.S. Bagnall - W.H. Willis - K.A. Worp, Checklist of Editions of Greek and Latin Papyri, Ostraca and Tablets, Atlanta 19924 (Bulletin of the American Society of Papyrologists Supplements 7); da allora le correzioni e gli aggiornamenti vengono registrati esclusivamente nella versione elettronica della Checklist alla quale si potrà accedere nel sito Internet del Duke Papyrus Archive (vd. scheda).
Suggerimenti e correzioni vanno inviati a John F. Oates o a Joshua D. Sosin.

Bulletin of the American Society of Papyrologists
La pagina relativa a questa rivista, tra le più per lo studio della papirologia, era ospitata nel sito elettronico della ormai sciolta Scholars Press e da qualche tempo non è più disponibile all'indirizzo sopra proposto. Si veda comunque la vecchia scheda descrittiva nel capitolo dedicato alle Riviste elettroniche.

Zeitschrift für Papyrologie und Epigraphik
Altra rivista fondamentale per la disciplina; il sito elettronico ne conserva in particolare gli indici completi. Per ulteriori informazioni si veda la scheda compilata nel capitolo Indici di riviste.

C. Kuhs, Das Dorf Samareia im griechisch-römischen Ägypten. Eine papyrologische Untersuchung
In questa dissertazione, sostenuta nel 1996, Clemens Kuhs studia il villaggio egiziano di Samareia e i suoi abitanti, prevalentemente ebrei, sulla base della documentazione papirace proveniente dal sito.
La tesi è disponibile in formato PDF, nell'ambito del progetto Helios per l'editoria elettronica portato avanti dall'Università di Heidelberg.

Late Antique Egypt
Si tratta di un estratto da T. Gagos - P. Van Minnen, Settling a Dispute: Toward a Legal Anthropology of Late Antique Egypt, Ann Arbor 1994.

PAPY LIST
Si tratta dello strumento di comunicazione e scambio di informazioni di cui i papirologi si possono servire fin dal 1993 per iniziativa di Adam Bülow-Jacobsen.
Per le modalità di sottoscrizione e per l'archivio dei messaggi si veda la scheda nel capitolo 'Gruppi di Discussione'.

Tecniche di restauro, digitalizzazione, studi sui papiri carbonizzati

Immagini Digitali di Papiri dell'Istituto Papirologico "G. Vitelli"
Interessante pagina nella quale si descrivono le ricerche frutto della collaborazione tra l'Istituto Papirologico "G. Vitelli" di Firenze e il Gruppo di Diagnostica di Beni Culturali dell'Istituto Nazionale di Ottica. Scopo del progetto è l'elaborazione di una tecnica che consenta di avere immagini digitalizzate di papiri carbonizzati o comunque di difficile lettura in cui il testo risulti il più possibile evidenziato; buoni risultati si sono raggiunti utilizzando una telecamera CCD raffreddata ad alta risoluzione. Alcuni esempi di questa tecnica sono ora visibili via Internet: per ciuscun papiro viene presentata un'immagine ridotta dell'intero documento ed inoltre un particolare alla massima risoluzione possibile, che consente di apprezzare il valore del procedimento elaborato.
Abbiamo in particolare immagini di
  • Papiro Thmuis - (Carb blu 1a, 1b) inedito
  • PSI XVII Congr 4
  • PSI XIV 1373
La pagina è disponibile anche nella versione inglese.

Imaging Roman Stilus Tablets
In questa pagina del Centre for the Study of Ancient Documents viene presentato il progetto, sviluppato in collaborazione con l'Università di Oxford, dedicato alla sperimentazione di nuove tecniche per migliorare la lettura di supporti scrittori antichi iscritti tramite incisione. In particolare ci si propone di usare tecniche fotometriche e fotografiche di ricostruzione tridimensionale per distinguere le incisioni casuali e le fibre del supporto dalle tracce di scrittura e per individuare le diverse mani dei palinsesti.
Oggetto primario dello studio sono le tavolette cerate provenienti da Vindolanda (circa 200 esemplari) in cui lo strato di cera è svanito e sono rimaste quindi solo le tracce dove lo stilo aveva inciso il supporto di legno sottostante. Il riuso del supporto scrittorio, che avveniva lisciando la superficie di cera, ha fatto sì che sul legno siano presenti come in un palinsesto tracce di scrittura relative a diverse fasi di uso della tavoletta.
Per ulteriori informazioni sul progetto è possibile rivolgersi ai promotori: Dr. A.K.Bowman (alan.bowman@christ-church.oxford.ac.uk), Dr. C.V.Crowther (charles.crowther@lithum.ox.ac.uk), Prof. Michael Brady (jmb@robots.ox.ac.uk).

[Carla Salvaterra]

Recording, Processing and Archiving Images of Ancient Carbonized Papyri by Computerized Methods
Si tratta del dettagliato rapporto su un progetto di ricerca riguardante la digitalizzazione delle immagini di papiri carbonizzati. Il rapporto è corredato da numerose immagini a grande formato che illustrano in modo efficace il lavoro condotto dall'equipe finlandese.

Preliminary Report on the Carbonized Papyri found at Petra
In questo rapporto diffuso in Internet Ludwig Koenen illustra le ricerche condotte su una delle più interessanti scoperte degli ultimi anni nel settore degli studi papirologici: i papiri carbonizzati di Petra.

Progetti dedicati ai papiri letterari e biblici

Catalogue of New Testament Papyri & Codices 2nd 10th Centuries
Un repertorio dei papiri e dei codici che contengono testi del Nuovo Testamento dal II al X sec., a cura di K.C. Hanson basato su B.M. Metzger, The Text of the New Testament: Its Transmission, Corruption, and Restoration 2nd ed. New York: Oxford Univ. Press, 1968 e K. Aland, Repertorium der griechischen christlichen Papyri I: Biblische Papyri, Patristische Texte und Studien, vol. 18. Berlin, de Gruyter, 1976 e dunque non del tutto aggiornato per quanto riguarda i testi papiracei.
Il catalogo dei papiri comprende le seguenti voci:
N. del repertorio Aland e collezione del papiro, data, contenuto, famiglia testuale, luogo di conservazione e N. di inventario. Ove possibile K.C. Hanson ha aggiunto un link alla fotografia del documento. Nel sito vi è una fotografia di P. Ryl. 457, con i testo del Vangelo di Giovanni 18, 37-38.
Nella Home page di K. C. Hanson si può consultare anche anche un'antologia di documenti ad uso didattico tra cui alcuni papiri. Per l'elenco si veda la scheda nel capitolo Home Pages di singoli studiosi.

CeDoPaL: Centre de Documentation de Papyrologie Littéraire
Una pagina dell'Università di Liegi dedicata all'importante centro di studi per la papirologia Letteraria, dove viene curato tra l'altro l'aggiornamento al catalogo dei papiri letterari di R.A. PACK, The Greek and Latin Literary Texts from Greco-Roman Egypt, edito per la prima volta nel 1952 e una seconda nel 1965. Ora è in fase di preparazione la terza edizione che sarà pubblicata come Catalogue des papyrus littéraires grecs et latins o Mertens-Pack3 (MP3), la schedatura comprende ormai quasi 7000 schede consultabili e ricercabili in rete in una forma sperimentale. Nelle pagine del CeDoPaL troviamo una presentazione del Centro, dei suoi archivi fotografici e bibliografici, un'interessante storia dello studio della papirologia a Liegi e una sintesi dei caratteri dell'insegnamento della papirologia documentaria e letteraria oggi in quell'Università. Vi è inoltre una dettagliata presentazione del progetto di informatizzazione delle schede del catalogo dei papiri letterari e i riferimenti alle pubblicazioni con cui sono state pubblicate sezioni di aggiornamento parziale alla seconda edizione del catalogo del Pack. Nel sito sono messe a disposizione anche delle utili bibliografie settoriali: Alexandria docta: sulla vita scientifica ed intellettuale di Alessandria; Liber antiquus: sul libro, le biblioteche e la trasmissione del sapere nel mondo antico; Pharmacopoea Aegyptia et Graeco Aegyptia: riferimenti utili all'identificazione dei prodotti animali, vegetali e minerali usati nella farmacopea dell'Egitto faraonico, greco-romano e bizantino.
L'indirizzo di e-mail del centro è: cedopal@ulg.ac.be

CPP Catalogue of Paraliterary Papyri
Database elettronico, consultabile on line, contenente i riferimenti bibliografici e il testo di papiri che hanno contenuto 'paraletterario'. Il catalogo nasce da un progetto (CMP - Catalogue o Mythographic papyri) mirato alla catalogazione dei papiri di contenuto mitografico (liste, genealogie, riassunti in prosa di miti o contenuto di opere in poesia) ed è curato presso il Dipartimento di Studi Classici della Katholieke Universiteit Leuven da un'équipe coordinata da Marc Huys.
La banca dati, che al giugno 2006 contiene circa 430 testi greci, è consultabiile per data, genere letterario, tipo di testo, materiale scrittorio. È possibile inoltre ricercare nel testo pieno codificato in unicode e betacode e in una serie di campi relativi all'identificazione del testo (editio princeps, inventario, provenienza, riferimenti ad altri cataloghi), al contenuto (autore, nomi propri menzionati, nomi mitologici, tipo di testo, genere) o al supporto (materiale, forma del libro, mano, segni di legatura, ampiezza della colonna).
I testi catalogati comprendono testi magici, scolastici, liste, ma anche testi di natura lessicografica, filologica, retorica, oltre che naturalmente mitografico. Attualmente non comprende sistematicamente testi di carattere matematico, astronomico o medico.

Complete List of Greek NT Papyri
Nella sua pagina dedicata agli studi dei testi Neotestamentari ed apocrifi Wieland Willker offre questa lista di papiri che contengono brani del Nuovo Testamento. La lista contiene le seguenti informazioni: riferimento alla pubblicazione, categoria (seguendo la classificazione di lavoro elaborata da Aland e riferita alla qualità del testo), data, contenuto, luogo di conservazione.

Corpus dei papiri filosofici greci e latini
Nel sito dell'Accademia Toscana di Scienze e Lettere "La Colomabaria" troviamo una scheda di presentazione del progetto del "Corpus dei papiri filosofici greci e latini", che ha l'intento di fornire una raccolta completa di tutti i reperti papiracei, o su materiale scrittorio affine (ostraca, pergamene, tavolette), di carattere filosofico o di rilevanza per la cultura filosofica antica.
Nella pagina si trova il piano dell'opera e un link al catalogo della collana di subsidia al Corpus, "Studi e Testi per il Corpus dei papiri filosofici greci e latini".

Homer and the Papyri
Per una descrizione di questo strumento vedi scheda nel capitolo dedicato agli Autori Greci.

The Leuven Database of Ancient Books
vd. scheda nel paragrafo cataloghi generali.

Neutestamentliche Apokryphen Homepage
Wieland Willker, professore di Spettroscopia all'Università di Brema, cultore per interesse personale dello studio critico dei testi biblici, presenta informazioni sui più importanti apocrifi del Nuovo Testamento, tra cui il Papiro Egerton 2, i P. Oxy 840 e 1224. Al papiro Egerton è dedicata una ampia Homepage in cui si trovano le riproduzioni delle foto del papiro, il testo greco, le traduzioni in inglese e tedesco, i paralleli canonici e una ricca bibliografia con il testo completo dell'editio princeps di Bell e Skeat del 1935 e di qualche altra pubblicazione principale. Il curatore della pagina è disponibile ad accogliere suggerimenti e collaborazioni all'indirizzo e-mail: willker@chemie.uni-bremen.de.

[Carla Salvaterra]

Papiri letterari della Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze. CD ROM
La banca dati venduta su CD ROM, contiene un catalogo illustrato dei papiri letterari greci editi nei PSI, nei P. Laur. e nei P. Flor., conservati presso la Biblioteca Medicea Laurenziana. Il catalogo comprende per ogni papiro (si tratta propriamente di 220 papiri, 24 pergamene, 2 ostraca e una tavoletta di piombo) una scheda con i dati relativi alla provenienza, al testo contenuto (autore e opera, genere letterario, lingua, datazione), e con gli elementi descrittivi sia delle condizioni attuali del supporto, sia anche della ricostruzione bibliologica: materiale, numero di frammenti, dimensioni, margini, numero di colonne, righe per colonna, intercolumnio, presenza di numerazione o note marginali. Da ogni scheda è inoltre possibile accedere, oltre che alla fotografia - che può essere ingrandita fino al 400% - , ad una schermata con i dati di commento di carattere soprattutto paleografico e bibliologico nonché alla bibliografia dal 1968 al 2001, che comprende anche i riferimenti ai repertori di maggiore consultazione (Pack, LDAB versione su CD 1998, van Halest Allen-Sutton-West, Aland AT, NT, Nestlé-Aland, Marganne, Rahlfs). Grazie ad una programmazione molto efficace dei quattro formati di visualizzazione del database (Descrizione, Commento, Bibliografia, Foto) sono possibili in modo intuitivo navigazioni all'interno della stessa scheda e ricerche anche complesse in tutti e 52 i campi interrogabili della banca dati.
Il database inoltre è collegato in modo relazionale a un archivio bibliografico, utilizzato per i rimandi abbreviati di riviste e monografie.
Interessante è la funzione che rende possibile consultare la banca dati visualizzando le fotografie in sequenza. Per privilegiare una adeguata visualizzazione delle immagini è tuttavia consigliabile aumentare la memoria a disposizione del programma File Maker, che è stato utilizzato per la costruzione e la gestione degli archivi.

[Carla Salvaterra]

Philodemus Project
Una breve illustrazione del progetto diretto da David Blank della UCLA, con la collaborazione di diverse università statunitensi ed europee, per lo studio dei rotoli ercolanesi contenenti le opere di Filodemo di Gadara.
Per una più articolata descrizione del progetto si veda ora la pagina del Philodemus Project presso il Dipartimento di Studi Classici dell'Università del Texas ad Austin.

Progetti dedicati ai papiri demotici, copti e arabi

Arabic Papyrology
Il sito ospitato presso l'Universitł di Princeton, promosso dalla International Society for Arabic Papyrology (ISAP), offre alcuni strumenti per lo studio della papirologia araba. Da segnalare in particolare la bibliografia, dedicata ai problemi generali della papirologia araba e alle seguenti sezioni: i testi amministrativi, i documenti legali, le lettere, i documenti della tassazione, i testi magici e quelli medici. Vi sono poi sezioni o link per argomenti correlati quali l'epigrafia e la numismatica araba, la paleografia, la calligrafia, i papiri greci e copti successivi alla conquista islamica. Per il resto il portale offre una serie di links scelti a strumenti quali la checklist dei papiri arabi, pubblicata nel sito di Duke insieme a quella delle edizioni dei papiri, ostraca e tavolette greci, latini e copti, link alle pagine di collezioni che conservano papiri arabi e che mettono a disposizione cataloghi o immagini, link a siti relativi alla lingua e una carta interattiva dell'Egitto con informazioni sui siti importanti nell'epoca araba. dal sito si accede anche alle pagine informative sulle attività e i membri della ISAP.

[Carla Salvaterra]

The Demotic Dictionary Project
Il Demotic Dictionary Project si propone di raccogliere gli esempi scritti di ogni termine demotico: questa scrittura infatti presenta significative varianti, che riflettono i diversi tipi di testo, la loro provenienza e il periodo in cui vennero redatti. L'uso dello scanner ha semplificato e velocizzato il lavoro dell'equipe di Chicago che sta portando avanti il progetto: possiamo ora essere informati dei progressi dei lavori grazie alla messa in rete degli Annual Reports del Demotic Dictionary Project.
Bibliografia:
  • J.H. Johnson, Computers, Graphics, and Papyrology, «Proceedings of the 20th International Congress of Papyrologists. Copenhagen, 23-29 August 1992», a cura di A. Bülow-Jacobsen, Copenhagen 1994, pp. 618-620, disponibile anche in versione elettronica.
  • J.H. Johnson, Demotic Dictionary Project - Sample Document - P OI 10551: in questo articolo Janet Johnson sulla base di una papiro demotico conservato all'Oriental Institute di Chicago mostra le varie fasi del lavoro di schedatura dei materiali che confluiscono nel Demotic Dictionary Project.

CMCL Corpus dei Manoscritti Copti Letterari
In questo sito Tito Orlandi, direttore del progetto, presenta la storia, i risultati e le attività dell'impresa di ricostruzione dei codici manoscritti e ricerche bibliografiche e codicologiche relative alla letteratura copta, risalenti ad un periodo compreso tra il IV e il XII sec. Il corpus prevede il catalogo delle collezioni di manoscritti, la raccolta e archiviazione ragionata delle riproduzioni fotografiche corredate dalle notizie sulla storia dei manoscritti, la schedatura completa delle opere della letteratura copta, la ricostruzione della biblioteca del Monastero Bianco.
Il Corpus può essere consultato pagando una sottoscrizione di 180 Euro annui (o 100 Euro per 6 mesi). La banca dati comprende 6 parti: 1. Clavis Patrum Copticorum: lista degli autori e delle opere della letteratura copta con informazioni sui manoscritti e i problemi di critica testuale, 2. la lista dei codici manoscritti copti ben conservati o ricostruiti, 3. l'edizione elettronica dei testi copti con traduzione italiana con riproduzione del manoscritto, indice delle parole con spiegazione grammaticale e analisi linguistica, 4. una storia della letteratura copta, 5. una grammatica computazionale del copto Sahidico e infine 6. una bibliografia completa per gli studi copti.
Per informazioni sul progetto contattare il direttore Tito Orlandi all'indirizzo e-mail: orlandi@rmcisadu.let.uniroma1.it.

The Christian Coptic Orthodox Church Of Egypt
Questo sito è un eccellente punto di partenza per l'esplorazione delle risorse Internet dedicate alla civiltà copta, anche se la sua organizzazione appare per la verità un poco caotica: alcune delle pagine più interessanti sono raggiungibili direttamente dalla Home Page, altre solamente da una sottopagina, che reca il titolo The Coptic Network, nella quale si mescolano, non sempre con una chiara distinzione, rimandi a pagine interne al server www. coptic.net e pagine esterne.
La materia, in questa seconda pagina, è organizzata in sezioni tra le quali le più interessanti per gli antichisti mi sembrano essere:
  • Collections and Exhibits of the Coptic Network
  • Coptic Academic Resources on the Internet
  • Coptic History and Archeology Resources on the Internet
  • Coptic Art Galleries and Museums on the Internet
  • Coptic Software and Multimedia Resources on the Internet

Demotic Texts published on the World Wide Web
In questo sito dell'Oriental Institute di Chicago, a cura di Alexandra A. O'Brien, si intendono raccogliere tutti i documenti in scrittura demotica pubblicati via WWW. Sfruttando compiutamente le possibilità offerte dalla Rete, le immagini dei testi qui raccolti non risiedono nel server dell'Oriental Institute di Chicago, ma nei server remoti di diversi progetti di schedatura e digitalizzazione della documentazione demotica sparsi in tutto il mondo (per esempio il Duke Papyrus Archive o il Centro di Studi Papirologici dell'Università di Lecce).
I testi sono raccolti sotto le seguenti voci:
  • Legal and administrative texts
  • Unspecified documentary texts
  • Religious texts
  • Letters
  • Other non-literary texts
  • Literary texts
  • Unidentified texts
In questo sito si troverà anche una collezione di links a pagine di Internet riguardanti la documentazione demotica, articolata nelle sezioni:
  • On-line presence of collections, institutions and projects
  • On-line collections and archives
  • Bibliographies
  • Directories
  • Articles
  • Discussion lists

International Association for Coptic Studies, Association Internationale d'E´tudes Coptes.
Si veda la scheda nel capitolo Strutture Accademiche: Associazioni.

The St. Shenouda the Archimandrite Coptic Society.

Mostre, Convegni

From the Sands of The Sahara. Ancient Kellis and Its Texts
Versione on line di una mostra fotografica tenuta al Dipartimento di Studi Classici e di Archeologia della Monash University dal 30 luglio al 2 ottobre 1998. Si illustrano i risultati raggiunti nelle campagne di scavo condotte dal Dipartimento nel sito dell'antica Kellis, nell'oasi di Dakhleh. Si segnalano qui in particolare le eccezionali scoperte di testi iscritti, soprattutto gli straordinari codici lignei che conservano rispettivamente un'orazione di Isocrate e il rendiconto relativo ad una tenuta dell'oasi di Dakhleh, di cui qui vengono fornite alcune belle immagini.

Papyrologists Hall of Fame
Questa pagina, curata da Ariel Loftus, ci presenta i ritratti di famosi papirologi: Medea Norsa, Bernard P. Grenfell, Claire Préaux, Arthur S. Hunt, Carl Wessely, G. Vitelli, H.C. Youtie.

Oxyrhynchus: A City and its Texts
Questa interessante mostra si è tenuta nel mese di luglio del 1998 presso l'Ashmolean Museum di Oxford, in occasione del centenario della scoperta della città egiziana da parte di Grenfell e Hunt. La mostra contiene numerose immagini originali dell'epoca dei primi scavi e si articola nelle sezioni:
  • Introduction
  • The Site
  • Excavation and Finds
  • Daily Life
  • After Grenfell and Hunt
  • Scribes and Scholars
  • Material Culture

Scrolls from the Dead Sea
La versione on line della mostra sui celebri rotoli del Mar Morto, tenuta presso la Library of Congress di Washington: brevi testi introduttivi accompagnano le immagini di 12 rotoli, in formato ridotto e in formato esteso.

Altri siti di interesse

D. Hagedorn Home Page
Attraverso la Home Page di Dieter Hagedorn è possibile accedere al Gesamtverzeichnis der griechischen Papyrusurkunden Aegyptens, agli indici completi dei volumi 1-100 della ZPE, in forma di documento MSWord, nonchè agli indici degli ultimi fascicoli apparsi della rivista.

Interpreting Ancient Manuscripts
In questo capitolo della Rassegna dobbiamo senza dubbio ricordare la sezione Paleography di Interpreting Ancient Manuscripts, un interessante documento di Timothy Seid, accompagnato da un ricco apparato iconografico; la sezione in questione è articolata nei capitoli:
  • Ancient Writing Materials: da questa pagina è possibile accedere ad alcune immagini dei rotoli del Mar Morto.
    • Papyrus, con un'immagine di una pianta di papiro, la descrizione pliniana del procedimento utilizzato per ricavare il materiale scrittorio dalla pianta, una breve storia del papiro come materiale scrittorio e della sua riscoperta in età moderna.
    • Parchment, con un'immagine di un manoscritto pergamenaceo, la descrizione del procedimento di trasformazione delle pelli di animale in pergamena di Conradus de Mure, De animalium naturam.
  • Ancient Writing Formats
    • Roll, con un'immagine di un rotolo di papiro.
    • Codex, con una breve introduzione sull'origine del codice e le connessioni con due immagini di codici da CoptNet
  • Scribes
    • Images
    • Personal Colophons, con la traduzione inglese di alcuni dei commenti che gli scribi talvolta apponevano sui manoscritti.
Oltre che nella suddetta sezione Palaeography, i papirologi potranno trovare qualcosa di interessante anche nelle pagine:
  • Glossary of technical terms
  • Table of greek manuscripts, che contiene un elenco dei manoscritti greci delle Sacre Scritture, molti dei quali su papiro.

The Etruscan Liber Linteus
Per questo importante documento della storia del libro, l'unico libro a noi pervenuto scritto su una pezza di lino, ripiegata a codice, vd. scheda, nel capitolo Soggetti: Etruscologia.

MacTutor History of Mathematic Archive: Babylonian and Egyptian Mathematics
Presso il server del l'Università di St. Andrews, nell'ambito di una guida alla storia della matematica, ` conservato questo breve documento sulla matematica babilonese ed egiziana, con le belle immagini di due papiri matematici egiziani: il cosiddetto Moscow Papyrus e il Rhind Papyrus.

Oxford, Bodleian Library: MS. Gr. class. b. 1 (P)/1-12
Immagini ad alta definizione (della grandezza di alcuni Mbytes, il che potrebbe comportare qualche difficoltà di caricamento) dei frammenti 1-12 di un papiro carbonizzato rinvenuto ad Ercolano e contenente un' ignota opera in greco di carattere forse filosofico (PHerc. 118).

Prosopographia Ptolemaica
Per una descrizione di questo importante progetto, in larghissima misura fondato sulla documentazione papiracea, rimando alla scheda nella sezione Prosopografia.




Segnalazioni

Ancient Greek Music on Papyrus: Two New Fragments

The Friends of Herculaneum Society

Gazetteer of Papyry in British Collections

Librit: Mostra virtuale dei materiali delle biblioteche - Percorso Papirologia

Österreichisches Nationalbibliothek: Papyrussammlung und Papyrusmuseum

Papyrus Project Halle - Jena - Leipzig

Photographic Archive of Papyri in the Cairo Museum

Willkommen in der Trierer Papyrussammlung


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Ultimo aggiornamento di questa pagina: 17 gennaio 2007

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